“Viviamo in tempi penosi. Si sentono dappertutto delle lagnanze intorno ai ristagni del commercio e dell’industria e in generale intorno alla cattiva situazione economica; si mettono in evidenza le condizioni penose della vita delle classi operaie e l’impoverimento delle masse. Si inventano dappertutto nuove imposte, e l’oppressione finanziaria delle nazioni non ha limiti. Se gettiamo uno sguardo sui bilanci delle nazioni in europa, ciò che ci colpirà prima di tutto è il loro progressivo e rapido aumento (…). Ciò proviene certamente dalle spese per il mantenimento degli eserciti(…). Il triste è che non si vede un termine a quest’aumento dei bilanci e all’impoverimento delle masse (…).

   Ci roviniamo, dice Frederic Passy nella sua memoria all’ultimo Congresso Universale della Pace a Londra 1890, ci roviniamo col preparare i mezzi per prendere parte alle pazze stragi dell’avvenire, o per pagare gli interessi dei debiti lasciatici dalle pazze e colpevoli stragi del passato.

   E’ come diceva recentemente uno dei nostri poeti e dei nostri giornalisti: “moriamo di fame per poterci uccidere”.

Lev Tolstoj  “Il Regno di Dio è in voi” 1893

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